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Cari concittadini,

stanno arrivando in paese i rifugiati e richiedenti asilo, quelli di cui tanto si è già parlato e su cui molto si è fantasticato. Si tratta di famiglie, in tutto 25 persone. Sono state espresse alcune preoccupazioni, specie sotto l’aspetto sanitario, ma il sindaco Francesco Bivona ha doverosamente chiarito ogni cosa nei vari incontri fatti nei giorni scorsi.

Se ci riflettiamo bene, possiamo constatare che noi siamo una comunità cittadina che da molti anni accoglie al suo interno i migranti: tunisini, magrebini, rumeni, ecc., alcuni ormai integrati nella nostra società. Se poniamo attenzione ci accorgiamo che siamo una comunità tollerante e accogliente.

Da assessore alle politiche sociali desidero evidenziare come questa nuova presenza dei profughi tra noi non è una minaccia ma una opportunità.

Spesso noi siamo quelli che pensano si debba insegnare loro tutto e loro siano quelli che hanno solo da apprendere. Se ci riflettiamo ci renderemo conto che dalla loro presenza possiamo imparare cose che neanche i viaggi all’estero possono insegnarci. Questi uomini e donne insieme ai loro figli ci spingono a costruire ponti tra un continente e l’altro. Con le loro storie, spesso di grande sofferenza, e la loro presenza, ci invitano ad andare oltre le nostre chiusure, per aprirci al dialogo e ad uscire dalle nostre sicurezze, dalle nostre paure del nuovo, dell’inedito.

Sono tanti i confini e i recinti che inconsapevolmente costruiamo e difendiamo a spada tratta. Loro ci possono insegnare la storia e la geografia, quella che non si trova nei libri di testo. E superati i confini che ci sembrano invalicabili, ci si ritrova a condividere culture e linguaggi molto diversi.

Ricordiamoci che loro, come molti nostri parenti nel secolo scorso, hanno saputo e potuto superare tante paure, diffidenze. In fondo se da oggi si trovano qui è per il desiderio forte di libertà, di giustizia, di vita da vivere pienamente e questo con la loro presenza viene ricordato anche a noi.

Superando i confini, fatti di pregiudizi e paure, si cresce nelle relazioni, si allarga il cuore, si apre la mente. Oggi il mondo è dentro casa nostra, spetta a noi saperlo scoprire. Come sempre, sono certo che anche in questa occasione noi regalbutesi continueremo ad esprimere quella accoglienza che ci ha sempre contraddistinto.

              Il Vicesindaco
            Angelo Plumari