Tag

, , , ,

Non si ferma l’azione di Francesco Bivona sindaco di Regalbuto nei confronti del taglio iniquo di liquidità operato dallo Stato nei confronti del Comune di Regalbuto e di 4334 comuni in Italia. La riduzione del Fondo di Solidarietà comunale comunicata dallo Stato tramite il sito web di finanza locale il primo dicembre 2014 prevede la decurtazione di 662 mila euro che mette in ginocchio la possibilità di liquidità dell’ente pronto ad effettuare i pagamenti arretrati oltre che a procedere con il pagamento degli emolumenti dei dipendenti che pesano quasi tre milioni di euro all’anno nel bilancio delle casse comunali.
Giorno 1 dicembre difatti il ministero degli interni tramite il sito di finanza locale apporta una modifica al FSC del Comune di Regalbuto portando a 78 mila euro il trasferimento economico da ricevere e chiedendo, in forza di un decreto interministeriale ancora non pubblicato in quella data, di recuperare il gettito mancante – 662 mila euro –  dai cittadini con IMU sui terreni agricoli del territorio di Regalbuto. Su tutte le furie il Sindaco di regalbuto Francesco Bivona che già il 3 dicembre invia una forte nota di protesta a tutti gli organi competenti paventando il dissesto dell’ente per volontà dello Stato. “Sono troppi i tagli che abbiamo subito in questi due anni – dichiara il Sindaco – e che ricadano ai danni dei cittadini sia come ulteriore prelievo fiscale che come taglio ai servizi. Abbiamo sopportato tutti i colpi di questi ultimi anni ma il taglio sulla liquidità a fine anno ci mette in ginocchio ponendo forti difficoltà anche nei confronti dei dipendenti. A loro abbiamo già cominciato con una assemblea che faremo uno sforzo ulteriore per pagare gli Emolumenti di dicembre ma non garantiremo la tredicesima mensilità che slitterà a dicembre.” Viene infatti rispettato l’equilibrio di bilancio con la competenza derivante dall’IMU sui terreni agricoli dalla quale sono esenti comunque i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali con partita IVA ed iscritti all’INPS, ma sopratutto su questo insiste il Sindaco Bivona “la questione non è solo quella legata al danno dell’ente Comune ma sopratutto a danno della mia collettività che si trova a dover pagare IMU sui terreni agricoli per un calcolo superficiale e poco ragionato da parte dei Ministeri. Siamo il sessantesimo comune in Italia che subisce il maggior prelievo fiscale sui 4334 interessati dalla norma. Non starò in attesa che il nostro territorio muoia giorno dopo giorno, ho già promosso ricorso al TAR con lo studio Scuderi di Catania contro il decreto interministeriale per presunte illegittimità che riteniamo possano inficiare questo iniquo prelievo calcolato non sulla effettiva realtà delle aree agricole ma sull’altitudine della casa comunale che porta il Comune a “comune di Pianura” Il Sindaco di Regalbuto ha già invitato gli altri comuni della Provincia di Enna colpiti dal provvedimento ad aderire al ricorso in maniera congiunta al fine di avvalersi di una azione più incisiva nei conforti del Governo centrale. A seguito delle numerose proteste si resta in attesa di una proroga per la scadenza per la fine di Gennaio ma per il sindaco Bivona “la soluzione non è la proroga delle scadenza ma una revisione profonda dei criteri generali di applicazioni del tributo e delle esenzioni, oltre che del gettito stimato e dei criteri che identificano i comuni coinvolti. Se crollano i Comuni, crolla l’Italia.”

Annunci