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Le indiscrezioni di questi giorni apparse sui giornali circa la possibilità che alcune aree della provincia di Enna identificate possano diventare aree di deposito di scorie nucleari secondo gli studi da parte ISPRA consegnati al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministero dello Sviluppo Economico con l’aggiornamento della relazione prevista dal D.Lgs n. 31/2010 sulla proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) alla localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi predisposta dalla Sogin Spa (Società Gestione Impianti Nucleari), hanno attirato l’attenzione di molti amministratori della Comuni della provincia di Enna che a loro volta hanno attivato azioni diverse. Il Sindaco di Regalbuto Francesco Bivona, lunedì 10 Agosto, durante le giornate dei festeggiamenti per il Santo patrono San Vito, ha emesso una ordinanza che vieta nel territorio del proprio Comune l’installazione di impianti di depositi di scorie nucleari di materiali radioattivi, il deposito ed il transito di materiali radioattivi anche di bassa attività, materiali irraggiati, materiali arricchiti o impoveriti, scorie radioattive, materiali allo stato solido, liquido o gassoso contaminati da fonti radioattive ed ogni altra attività correlata al nucleare, vietando espressamente il trasporto ed il transito di sostanza radioattive su tutto il territorio comunale.

“A seguito della deliberazione di Giunta Comunale del 10 Agosto che dichiara il Comune di Regalbuto “comune denuclearizzato” invitando il Presidente del Consiglio Comunale a convocare una seduta consiliare con apposito ordine del giorno per proporre la modifica dello Statuto Comunale che preveda azioni a tutela del territorio contro l’uso del Nucleare in ogni sua forma, ho immediatamente emesso apposita ordinanza – n. 47 del 10 Agosto – affinché tutti gli organismi nazionali preposti, a cui ho inviato l’ordinanza, sappiano che Regalbuto è assolutamente contro qualunque deposito di scorie nucleare nel proprio territorio ed in quello dei comuni limitrofi, ricordando che proprio a Regalbuto insiste la diga artificiale più grande di Sicilia che soddisfa per il 70% il fabbisogno irriguo di tutta la Sicilia orientale. Di questo ho informato anche i Consorzi di Bonifica di Enna e di Catania, oltre che gli organismi nazionali, a cui ho inviato copia della ordinanza per attivare eventuali azioni comuni insieme agli altri territori. Non serve fare allarmismo, ma è una materia molto delicata a cui va dedicato un elevato livello di attenzione.”

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