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Si è concluso mercoledì il Progetto Icaro della Polizia di Stato che ha visto coinvolta anche i ragazzi della scuola del nostro territorio.

Purtroppo il numero delle persone che perdono la vita o che riportano lesioni, anche gravi, a causa di incidenti stradali, indicano una vera e propria emergenza sanitaria, tanto più se si tiene conto che gli incidenti stradali rappresentano la prima causa di morte tra coloro che hanno tra i 15 e 35 anni, con un danno sociale ed economico che oscilla tra l’1 e il 3% del Pil. Per l’Italia si tratta di una cifra pari a circa 30 miliardi di euro.

L’educazione stradale per le scuole,  questo l’obiettivo del Progetto Icaro, presentato  dal referente della Sezione Polizia Stradale di Enna  dott. Giovanni Martino e il V Ispettore Maurizio Rizza,  campagna di sicurezza stradale promossa dalla Polizia di Stato, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia – Sapienza Università di Roma, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Moige (Movimento Italiano Genitori), e realizzato con il contributo di Avio e Avio Aero, al quale ha aderito anche l’Istituto Comprensivo “G. f. Ingrassia” di Regalbuto, con la partecipazione agli incontri del Vice Sindaco con delega all’istruzione Concetta Giaggeri.

Il progetto è stato sperimentato in 160 città italiane coinvolgendo oltre 92.000 studenti. Dal 2009 è stato esportato in Europa come iniziativa pilota in tema di campagne per la prevenzione degli incidenti stradali. Dal progetto Icaro nasce una ricerca dell’Università La Sapienza di Roma che ha certificato l’efficacia dello spettacolo grazie ad test mirato sugli studenti; dai risultati di questo studio è stato pubblicato un saggio dal titolo: Il paradosso del giovane guidatore. La letteratura scientifica definisce come “paradosso del giovane guidatore” il fenomeno secondo il quale ogni volta che un guidatore inesperto mette in atto una imprudenza senza pagarne le conseguenze, si rafforza nella convinzione di essere immune dai rischi. L’obiettivo è quello di evitare che questo circolo vizioso venga interrotto dalla drammatica eventualità di un incidente, attraverso adeguate strategie di intervento.

Credo, dichiara il Vice Sindaco, che “ l’educazione stradale rientra nell’ambito della fase educativa della persona per una convivenza civile. La strada è un elemento che accompagna tutti fin da bambini, vivere e conoscere la strada nel modo corretto fin da piccoli è fondamentale per sviluppare la sensibilità necessaria per essere adulti responsabili. Ritengo fondamentale parlare di prevenzione anche in questa sfera formativa dei ragazzi, che sono il nostro futuro ed è per questo che come amministrazione siamo lieti di essere vicini all’istituzione scolastica per sottolineare un tema delicato come quello dell’educazione stradale nelle scuole. È importante che i ragazzi abbiano l’opportunità di apprendere le regole per una mobilità sicura, acquisendo consapevolezza dei limiti e dei pericoli che la strada può riservare. Oltre l’educazione stradale, portata avanti dalla scuola, è mia intenzione promuovere altri progetti di educazione civica, già in cantiere, che si concretizzeranno nei primi mesi del nuovo anno scolastico 2018/2019 come per esempio l’elezione del Baby Sindaco, per continuare il percorso di cittadinanza attiva generato dalla sinergia tra politica e scuola e rendere partecipi in prima persona alla vita delle istituzioni pubbliche gli alunni. Credo che anche in questo modo le nuove generazioni possono sviluppare un maggior senso di responsabilità e rispetto delle regole della convivenza civile”.

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