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Nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza consiliare ha approvato una proposta della Giunta per lo sgravio delle sanzioni sull’IMU Agricola.

Il Comune di Regalbuto, durante la prima amministrazione Bivona ha fortemente osteggiato l’istituzione di questo tributo che il Sindaco Francesco Bivona ha definito “un tributo assurdo”, provocando più volte interventi polemici contro il Governo nazionale che lo aveva allargato anche a tanti altri comuni. Lo stesso Sindaco aveva anche proposto provocatoriamente lo spostamento della sede legale del Comune nel monte San Calogero, punto più alto del paese, proprio se questo fosse bastato a non far pagare l’IMU Agricola.

Il Comune nel 2014 diventa quindi capofila di una protesta, seguita da altri 10 Comuni, intentando una causa al TAR contro il Ministero del Tesoro, mentre lo stesso Ministero incassa i soldi della presunta IMU sottraendoli al Bilancio del Comune.

La seconda sezione del T.A.R. di Roma, considerando fondate e ragionevoli le considerazioni svolte dai Comuni ricorrenti contro il pagamento dell’IMU Agricola senza un valido criterio, ribalta l’intera vicenda alla Corte Costituzionale.

Purtroppo la Corte Costituzionale, qualche mese decreta la fine della battaglia del Comune di Regalbuto, dichiarando legittimo e quindi obbligatori il pagamento del IMU AGRICOLA che intanto viene soppresso da un provvedimento del Governo.

La battaglia del Comune di Regalbuto se da un lato si è conclusa con la sentenza sfavorevole della Corte Costituzione dall’altro però ha sollecitato la politica nazionale a porre rimedio ad una norma assurda, sopprimendola subito dopo, costringendo a pagare i cittadini soltanto il 2014 ed il 2015.

“Il Comune di Regalbuto pertanto è obbligato a trasmettere gli avvisi di accertamento a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, per evitare anche il danno erariale e nonostante ciò – dichiara l’Assessore al Bilancio Cettina Polizzi – ha voluto proporre in consiglio comunale lo sgravio delle sanzioni per i cittadini da queste cartelle che sarebbero state un altro duro colpo da sostenere.  Di contro l’opposizione consiliare, con polemiche assurde, non ha voluto approvare questo sgravio per i cittadini chiedendo di fatto che il Comune vada in dissesto, con un aumento immediato di tutti i tributi locali, e facendo credere a tanti cittadini che il Comune avesse potuto sottrarsi dal far pagare l’IMU sui terreni agricoli”

Il Sindaco Francesco Bivona “Siamo convinti di aver lottato fino alla fine contro questa assurda imposizione tributaria. L’IMU agricola è una tassa assurda ed ingiusta, ma dopo la causa che abbiamo fatto contro il Ministero del Tesoro ci siamo dovuti piegare davanti alla sentenza della Corte Costituzione che ci ha legato definitivamente le mani. Ringrazio il mio Assessore al Bilancio per aver proposto in consiglio comunale lo sgravio ai cittadini, che almeno, dopo quattro anni, non pagheranno le ulteriori sanzioni grazie all’atto di responsabilità dei consiglieri di maggioranza.”

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