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Quando oggi si guarda al disagio sociale giovanile non si può fare a meno di cogliere un’area estesa di carattere ormai emergenziale.

Le urgenze quotidiane dunqu divengono strutturali e le scuole devono attingere dal contesto sociale di riferimento le risorse per promuovere dei veri e propri piani di azione. Da qui l’idea di un progetto, per la scuola, mirato alla “Prevenzione del disagio in età evolutiva”, al fine di prevenire casi di disagio nella sfera comportamentale-emotiva, dell’apprendimento e del linguaggio che interessano le differenti fasi di sviluppo del bambino, dunque, nell’ottica dello sviluppo di un sistema educativo proattivo, che guardi alla costruzione di una comunità educativa ed educante.

Il progetto “Prevenzione del disagio in età evolutiva” promosso da un gruppo di professionisti del settore, pedagogista, psicologa, assistente sociale, logopedista, dottore in scienze motorie in collaborazione con l’Associazione ACSI, ce metteranno al centro i bisogni di sviluppo dei bambini, e non solo i problemi ed i rischi, in un’ottica di comprensione globale ed integrata dell’individuo, dunque, pensato proprio per individuare strategie operative da promuovere nei contesti educativi per sostenere la famiglia e la scuola nel loro compito educativo.

Il Sindaco Francesco Bivona “abbiamo plaudito con grande piacere alla iniziativa che viene dal territorio per i bisogni dei più piccoli, spesso poco evidenziati a cui invece dobbiamo dare massima attenzione per costruire insieme alla scuola, una comunità migliore. Il progetto è quindi sperimentale per questa ultima parte dell’anno scolastico ma contiamo di farlo diventare un processo strutturato per i prossimi anni scolastici”

Tale progetto, proprio per il suo carattere di prevenzione, è stato proposto per la scuola dell’Infanzia e la scuola Primaria e interamente finanziato dall’Amministrazione Comunale, attenta e consapevole che oggi i fenomeni sempre più diffusi di espressione del disagio giovanile possono sfociare in veri e propri episodi di bullismo e di violenza.

 “Credo che la scuola sia luogo e strumento principe di promozione sociale e di sviluppo – afferma il Vice Sindaco con delega alla Pubblica Istruzione Concetta Giaggeri – infatti, scuola e territorio, dovrebbero muoversi in un’ottica di rete e di scambio di competenze, ovvero un approccio sistemico che sappia fare tesoro delle esperienze di comunità, di organizzazione scolastica, di classe. Il compito educativo oggi affidatole è particolarmente delicato. Oltre a formare ed educare la scuola è diventata luogo privilegiato dove realizzare programmi di prevenzione, perché la promozione del benessere e della qualità della vita, realizzata precocemente, permette di attivare misure protettive rispetto alle varie forme di disagio. È quindi un investimento per il futuro della comunità. Fare prevenzione con la scuola significa sostenere il complesso compito educativo affidatole”

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